BIOGRAFIA


(c) Roberto Pini, 2015
(c) Roberto Pini, 2015

Sta per laurearsi in Lettere con una tesi sull'opera Die Gezeichneten (I segnati) di Franz Schreker all'Università degli Studi di Milano.

 

I numerosi soggiorni a Berlino, dapprima occasionali (tra il 2008 e il 2011) lo portano a stabilire nella capitale tedesca la propria residenza tra il settembre 2011 e il luglio 2014. Questo periodo formativo è passato all'insegna di collaborazioni, dapprima in produzione, poi in regia, presso istituzioni quali il Konzerthaus (Beatrice Tenda e I Masnadieri, con i Berliner Operngruppe) per poi seguire alla Deutsche Oper (L'elisir d'amore, Rigoletto) e concludersi alla Staatsoper im Schiller Theater (Macbeth e Lohengrin di Sciarrino). Tra i registi affiancati figurano Jürgen Flimm, Ingo Kerkhof, Isabel Ostermann e Irina Brook.

 

Il debutto di Valentino nella regia operistica avviene nel maggio 2015 col Serse, messo in scena in forma integrale, prodotto da Coin du Roi, al Teatro Litta di Milano ed al Teatro Goldoni di Venezia. Della compagnia milanese, di cui Valentino è stato co-ideatore, ha anche curato la direzione artistica tra il dicembre 2014 ed il giugno 2015.

 

Prossime produzioni per la sua regia saranno Mozart e Salieri (Rimskij-Korsakov) ed Il Maestro di cappella (Cimarosa) il 23 gennaio alla Sala Gregorianum di Milano. Seguiranno due recite di Bastien und Bastienne (Mozart). La prima, in forma semiscenica, avrà luogo il 10 marzo al Dipartimento di Beni culturali e ambientali dell'UNIMI; la seconda, in forma scenica, è prevista per l'11 marzo prossimo al Teatro LabArca.

 

Sotto il profilo aziendale ha approfondito la gestione delle risorse umane e la sociologia del lavoro, maturando inoltre sei anni di esperienza con la contrattualistica e quanto concerne l'attività imprenditoriale in qualità di amministratore unico di Piccoli Giganti Edizioni (fondata nel giugno 2009).

 

Da sempre appassionato del cinema “d'attore” (e non “d'autore”), coltiva altresì la passione per la storia delle case reali occidentali e per le relazioni politiche tra loro intrattenute nel corso degli ultimi due secoli. Viaggia molto, inoltre, per ragioni musicali prediligendo i teatri di repertorio ed i festival della mitteleuropa.